Tailandia: viaggi e vacanze ? Parti da qui !

Una guida pratica alla Thailandia
Una guida pratica alla Thailandia

La Thailandia, conosciuta anche come “terra del sorriso” per l’affabilità dei suoi abitanti, è ogni anno meta di migliaia di turisti occidentali. I paesaggi incontaminati delle sue isole e delle sue spiaggie, la confusione di Bangkok, i templi buddisti, le montagne della zona settentrionale, la sua filosofia, la cura del benessere con i famosissimi massaggi, il clima tropicale, tutto questo fa della Thailandia un luogo da visitare almeno una volta nella vita.

Chi desidera visitare questo paradiso tropicale può scegliere tra due possibilità: affidarsi ad un tour operator o organizzare le tappe principali del viaggio e poi muoversi autonomamente nel paese. La seconda opzione è consigliabile, a meno che non si sia privi di ogni spirito di avventura, perché la Thailandia è un paese dove ci si può spostare con molta facilità e senza eccessive spese sia in aereo, utilizzando le compagnie locali, che in treno grazie ad una linea ferroviaria che collega tutto il paese.

I turisti italiani che desiderano stare in Thailandia per meno di 30 giorni devono essere in possesso del passaporto in corso di validità e del biglietto di andata e di ritorno, per periodi di permanenza più lunghi è necessario un visto turistico rilasciato dall’Ambasciata.

La prima cosa da considerare prima di organizzare il proprio viaggio è il periodo. Come già accennato la Thailandia ha un clima favorevole ad esclusione della stagione delle piogge, tra giugno e settembre, anche se va detto che in questo paese, a differenza di altri paesi tropicali, anche in questo periodo si possono trovare giornate soleggiate. Il periodo estivo in Thailandia va da marzo a maggio, ma anche negli altri periodi dell’anno la temperatura si aggira tra i 24 e i 27 gradi consentendo un soggiorno piacevole, anche nelle località turistiche.

Un altro aspetto da considerare è la durata della vacanza. In considerazione del costo del biglietto aereo dall’Italia a Bangkok e dei numerosi luoghi da visitare vale la pena di considerare un periodo di almeno due settimane di permanenza, 4 o 5 giorni delle quali da dedicare a Bangkok una città che merita di essere vissuta qualche giorno per apprezzarla appieno.

E’ consigliabile prenotare dall’Italia solo l’albergo a Bangkok, poi da lì cercare una sistemazione per trascorrere qualche giorno al nord giungendovi in aereo e poi da lì spostarsi su qualche spiaggia della zona meridionale.

Caorle: polipi thailandesi venduti per moscardini locali

A volte non tutto è quello che sembra. lo hanno capito bene i cittadini di Caorle, città nei pressi di Venezia, che hanno avuto una sorpresa niente male quando la Guardia Costiera ha reso noto di aver portato a termine un’operazione il cui risultato è stato il sequestro di ben 9 tonnellate di prodotti ittici (polipi, per la precisione) venduti come moscardini locali mentre in realtà erano importanti addirittura dalla Thailandia.

La truffa, scoperta dalla Guardia Costiera di Caorle diretta nelle indagini dal tenente di Vascello Sandy Ballis, è emersa durante una classica attività di controllo presso la filiera ittica di Portogruaro. Tutto è partito presso una pescheria di Caorle, dove è stata rilevata qualche incongruenza tra il prodotto che c’era sui banchi e come lo stesso veniva “spacciato” per la vendita. Da lì si è poi risaliti ad una ditta di San Michele al Tagliamento da cui sembra che la truffa sia partita.

Le indagini si sono ovviamente allargate e sono arrivate anche nell’hinterland milanese, presso una ditta della zona, dove è stato posto sotto sequestro altro pesce etichettato, in maniera erronea, come proveniente dal mar Adriatico, mentre in realtà faceva sempre parte della stessa partita di pesce asiatico.

Come funzionava il raggiro? In maniera molto semplice, il grossista acquistava il pesce nel paese asiatico e lo rivendeva, ovviamente a un prezzo decisamente più alto, in qualità di pesce locale, più pregiato e gustoso.

Non ha però fatto i conti con la natura , dato che l’inganno si è scoperto semplicemente contando le file di tentacoli dell’animale: il moscardino ne ha una sola, i polipi due. Un piccolo particolare che non è ovviamente sfuggito agli occhi dei militari, i quali hanno fatto un eccellente lavoro nel proteggere il consumatore ed il mercato, garantendo ad entrambi la massima trasparenza.

Il “moscardino thailandese” era servito nelle case di ignari consumatori e nelle strutture ricettive della zona. Secondo alcune fonti anche i visitatori, che si trovavano in un vicino hotel di Caorle, hanno avuto qualche dubbio relativamente alla tipologia di pesce che stavano consumando (quelli più esperti di mare, ovviamente).

Una truffa ben congeniata, per la quale i militari hanno elevato multe di circa 6.500 euro per l’etichettatura e hanno denunciato la ditta sanmichelina per frode in fase di commercio.